Statuto

Lo Statuto della Metellia Servizi Srl è stato approvato con delibera consiliare n. 32 del 2/03/2017

STATUTO “METELLIA SERVIZI s.r.l.

Approvato con delibera consiliare n.32 del due marzo 2017

TITOLO I: DENOMINAZIONE – SEDE – DURATA – RICHIAMO ALLE NORME SPECIALI
Articolo 1 – Denominazione sociale
1. E’ costituita una società del Comune di Cava de’ Tirreni a responsabilità limitata, a totale capitale pubblico, in conformità a quanto previsto dal D.Lvo n. 175/2016 e, in particolare, dall’art. 16 del citato decreto quale Società “in house” – denominata “Metellia Servizi s.r.l.”, società unipersonale, in sigla Me. Se. s.r.l., (di seguito denominata sinteticamente “Società”) e logo che determinerà l’organo di Amministrazione societario.
Articolo 2 – Sede
1. La Società ha sede nel Comune di Cava de’ Tirreni, all’indirizzo risultante dall’apposita iscrizione eseguita presso il registro delle imprese ai sensi di legge.
2. Attualmente la sede sociale è sita in Cava de’ Tirreni, al Viale Marconi n. 52
3. Spetta all’Organo di Amministrazione deliberare in ordine alla modifica della sede in ambito del territorio comunale, all’istituzione, modifica o soppressione di succursali, filiali, uffici, agenzie, stabilimenti, depositi e rappresentanze in genere sia in Italia che all’estero.
Articolo 3 – Durata
1. La durata della società è fissata sino al 31/12/2050 e potrà essere
2 Prorogata con deliberazione dell’assemblea dei soci, salvo lo scioglimento anticipato ai sensi di legge.
Articolo 4 Oggetto sociale – Principi di organizzazione e gestione.
1. La Società opera prevalentemente per conto del Comune di Cava de’ Tirreni e/o di Enti pubblici partecipati ed affidanti ed ha per oggetto, anche in forma di servizio globale, la progettazione, la realizzazione, la gestione delle attività di cui all’art. 4. commi 2, 3 e 4 del D.Lvo n. 175/2016. Ai sensi del comma 3 dell’art. 16 del D. Lvo n. 175/2016, almeno l’ottanta per cento del fatturato deve essere effettuato nello svolgimento dei compiti ad essa affidati dall’ente pubblico o dagli enti pubblici soci; la produzione ulteriore rispetto al suddetto limite di fatturato è consentita solo a condizione che la stessa permetta di conseguire economie di scala o altri recuperi di efficienza sul complesso dell’attività principale della società. L’organizzazione e la gestione della Società sono informate ai principi stabiliti dall’art. 6 del D.Lvo n. 175/2016. Nell’oggetto sociale rientrano, sempre che siano conformi ai principi stabiliti dall’art. 4 e dall’art. 16 del D. Lvo n. 175/2016, le seguenti attività:
1.1 la gestione aree di sosta comunali, sia pubbliche che private, con o senza custodia, e l’esercizio del potere di controllo delle soste degli autoveicoli (rimozione forzata dei veicoli, riscossione, eventualmente coattiva, delle somme dovute, anche a titolo di sanzione); il rilascio di permessi di parcheggio;
1.2 la realizzazione, gestione e manutenzione di costruzioni e di opere di
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sosta, di autorimesse, di autosilos, di aree pubbliche e private attrezzate per la sosta, di impianti semaforici, della segnaletica orizzontale e verticale, di pannelli informativi, di strutture, mobili o meno, atte a regolare il traffico o anche a delimitare zone riservate al transito o all’accesso al pubblico;
1.3 la progettazione, realizzazione e gestione di sistemi di mobilità, di piani urbani del traffico, nonché di sistemi informativi, di analisi, di studio e di monitoraggio comunque connessi alla gestione del traffico veicolare e non, con particolare riguardo ai trasporti pubblici o privati, ai servizi legati alla circolazione ed alla sosta (inclusi i trasporti scolastici o, comunque, quelli connessi all’erogazione di servizi sociali, anche privi di rilevanza economica);
1.4 la progettazione, realizzazione e gestione delle opere, degli impianti e dei sistemi relativi alle attività di cui ai due punti precedenti, anche con ricorso a capitale privato ed alla finanza di progetto;
1.5 la progettazione, realizzazione e gestione di opere pubbliche o di interesse pubblico anche con ricorso a capitale privato ed alla finanza di progetto;
1.6 la progettazione, realizzazione e gestione di interventi di trasformazione e riqualificazione urbana, anche con l’apporto di capitale privato;
1.7 la progettazione, realizzazione e gestione di sistemi di pubblicità, delle attività di pubbliche affissioni e della pubblicità in genere, oltre che attraverso gli strumenti tradizionali, anche attraverso la predisposizione di studi e ricerche, l’elaborazione e l’esecuzione di piani urbani disciplinanti la
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pubblicità, la predisposizione e la gestione di nuovi sistemi informativi, la gestione e la riscossione dei tributi e delle imposte connesse alla pubblicità;
1.8 la progettazione, realizzazione e gestione di sistemi di trasporto, ivi compresi funicolari, funivie e tramvie;
1.9 progettazione, manutenzione e gestione del verde pubblico e di servizi ed attività concernenti il verde pubblico attrezzato e non;
1.10 gestione di teatri, sale cinematografiche, musei e beni ambientali e culturali nonché organizzazione di mostre, esposizioni ed eventi culturali nell’interesse del Comune;
1.11 l’installazione e gestione di reti e di impianti di telecomunicazione;
1.12 la progettazione, realizzazione e gestione di reti telematiche e di strutture connesse alla multimedialità;
1.13 ogni altra attività di competenza comunale nei settori dei servizi a rete e delle infrastrutture;
1.14 la realizzazione e gestione di sistemi informativi territoriali ed ambientali;
1.15 realizzazione e gestione integrata delle risorse energetiche, con particolare attenzione alle forme di energia alternativa e rinnovabile e quindi: (i) produzione, trasporto, trasformazione distribuzione, acquisto e vendita dell’energia elettrica, (ii) produzione, trasporto, manipolazione, distribuzione, acquisto e vendita, dispacciamento e stoccaggio del gas, (iii) produzione, trasporto e vendita di calore per uso industriale e domestico e (iv) installazione e conduzione degli impianti termici degli edifici con eventuale
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fornitura di calore e/o combustibile, (v) controlli sugli impianti termici di cui al D.P.R. 412/93 integrato con D.P.R. 551/99 e s.m.i. (vi) realizzazione e gestione di impianti di cogenerazione energia/calore, (vii) realizzazione e gestione di centrali termiche e impianti di condizionamento;
1.16 la gestione delle attività di controllo e verifica delle emissioni delle caldaie in immobili di proprietà pubblica e privata;
1.17 la gestione di servizi ed attività riguardanti la manutenzione urbana, la manutenzione stradale e l’arredo urbano, nonché la manutenzione e la pulizia di edifici e beni pubblici o di uso pubblico;
1.18 la trasformazione e/o la gestione di aree industriali ed urbane dismesse;
1.19 la gestione, progettazione e realizzazione delle opere e dei servizi cimiteriali, ivi compresa la fornitura del servizio di cremazione delle salme, con la gestione dei necessari impianti;
1.20 la realizzazione e la gestione di canili comunali;
1.21 la realizzazione e gestione di parchi giochi e centri di attività ricreative per bambini;
1.22 babysitteraggio ed intrattenimento per l’infanzia;
1.23 la gestione di servizi di assistenza scolastica (gestione di mense, promozione di iniziative a carattere educativo, gestione di sistemi di trasporti scolastici);
1.24 la gestione di impianti sportivi comunali e club house;
1.25 la gestione di servizi relativi a strutture culturali, museali, sportive e del tempo libero, inclusa la gestione del servizio di attrezzaggio di palchi o di altre
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strutture amovibili di ospitalità promozionale, ricreativa, turistica o commerciale in genere e la progettazione e gestione di azioni comunque volte alla promozione territoriale;
1.26 la gestione di servizi di carattere sanitario, sociale ed assistenziale (acquisto e gestione medicinali, promozione, partecipazione e promozione di programmi di educazione sanitaria);
1.27 la gestione di servizi ad esazione comunale e sovracomunale;
1.28 l’assunzione dei servizi pubblici e privati nel settore di igiene urbana e complementari nonché in altri settori di igiene ambientale;
1.29 l’organizzazione e gestione, sia in proprio che in forma associata, di laboratori fissi e mobili, per attività di ricerca e di analisi chimico fisiche, batteriologiche, biochimiche, monitoraggi ambientali, caratterizzazione di rifiuti, sia in conto proprio che per terzi;
1.30 l’acquisizione e la sperimentazione di nuove tecnologie per la ricerca scientifica e di sperimentazione con particolare riferimento allo studio di nuove fonti energetiche, anche in relazione alle attività ecologiche sopra indicate;
1.31 la progettazione, realizzazione e gestione, ivi compreso l’organizzazione e il riordinamento di sistemi di igiene ambientale e del sistema integrato dei rifiuti;
1.32 la progettazione, realizzazione e gestione, anche in via sperimentale o di ricerca, anche per conto di terzi, di impianti per il recupero, riciclaggio, trattamento e smaltimento di rifiuti solidi urbani, speciali, pericolosi e non
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pericolosi;
1.33 la progettazione, costruzione, manutenzione e gestione di impianti per il trattamento e trasformazione dei rifiuti solidi e liquidi e la commercializzazione dei loro derivati, sia in conto proprio che in conto terzi;
1.34 la tutela ecologica, nonché la pulizia, la raccolta, il trasporto, con o senza attrezzature speciali, dei rifiuti solidi e liquidi e quindi, a mero titolo esemplificativo ma non esaustivo: (i) la raccolta e trasporto di rifiuti urbani e/o speciali, pericolosi e non pericolosi; (ii) l’attività di spazzamento meccanizzato e pulizia di aree pubbliche; (iii) la progettazione, realizzazione, gestione dei centri di raccolta rifiuti urbani e speciali; (iv) il trasporto transfrontaliero di rifiuti ; (v) l’attività come operatori logistici presso le stazioni ferroviarie, gli interporti, gli impianti di terminalizzazione, gli scali merci e i porti ai quali, nell’ambito del trasporto intermodale, sono affidati rifiuti in attesa della presa in carico degli stessi da parte dell’impresa ferroviaria o navale o dell’impresa che effettua il successivo trasporto; (vi) l’intermediazione e commercio di rifiuti con o senza detenzione dei rifiuti stessi; (vii) l’attività di bonifica di siti; (vii) l’attività di beni contenenti amianto
1.35 l’acquisizione e la sperimentazione di nuove tecnologie per la ricerca scientifica con particolare riferimento allo studio di nuove fonti energetiche, anche in relazione alle attività ecologiche sopra indicate;
1.36 la gestione di servizi per la progettazione, partecipazione e promozione di programmi di educazione ambientale, incremento della raccolta differenziata,
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sensibilizzazione delle utenze ai temi ambientali;
1.37 l’assunzione dei servizi pubblici e privati per attività agricole, zootecniche, industriali, commerciali e artigiane;
1.38 la gestione e la valorizzazione del patrimonio immobiliare di proprietà pubblica o di uso pubblico nell’interesse dell’Ente o degli Enti soci, anche attraverso il conferimento dei predetti beni
1.39 la gestione di tutte le attività di supporto per il raggiungimento degli scopi e delle finalità in materia di Protezione Civile da parte del Comune;
1.40 la gestione di ricoveri e rifugi montani, nonché la realizzazione e la manutenzione di percorsi montani anche a scopo mutualistico;
1.41 la gestione di attrezzature sportive,di maneggi di cavalli e l’organizzazione di passeggiate a cavallo;
1.42 lo studio, ricerca, consulenza, assistenza tecnico-amministrativa e finanziaria nel settore dei servizi pubblici, nonché progettazione ed esecuzione di opere e di impianti, direzione dei lavori connessi ai servizi indicati nei punti precedenti;
1.43 l’autotrasporto di merci in conto proprio e per conto terzi a supporto dei servizi di competenza del socio.
1.44 La gestione integrata delle risorse idriche e quindi (i) captazione sollevamento, trasporto, trattamento, distribuzione e vendita dell’acqua per qualsiasi uso ed in qualsiasi forma, (ii) raccolta, trattamento e smaltimento di acque reflue e/o meteoriche, (iii) costruzione e gestione di impianti di
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trattamento e depurazione delle acque di scarico, (iv) progettazione, realizzazione e gestione di invasi artificiali e dighe;
2. La Società può, inoltre, siglare accordi di cooperazione con altre società ed imprese, per il raggiungimento dello scopo sociale, può espletare e gestire qualsiasi attività o servizio accessorio, complementare o, comunque, connesso e collegato rispetto a quelli indicati nei precedenti punti, ivi comprese le attività di progettazione, realizzazione di impianti, gestione amministrativa e di accertamento, liquidazione e riscossione, anche coattiva, degli importi dovuti riguardo ai servizi erogati, nonché tutte le attività di diritto privato utili ai fini societari.
3. In via non prevalente e con esclusione delle attività riservate previste dalla Legge 2 gennaio 1991 n. 1, dal Decreto Legislativo 1 settembre 1993 n. 385, dal Decreto Legislativo 24 febbraio 1998 n.58, la società può compiere tutte le operazioni commerciali, finanziarie, mobiliari ed immobiliari che siano rese utili o necessarie per il raggiungimento dell’oggetto sociale, compreso l’acquisto, la rivendita, l’assunzione in affitto, nonché la conduzione in appalto di aziende di soggetti pubblici terzi purché svolgano attività inerenti l’oggetto sociale e a condizione che ciò sia conforme alle leggi vigenti.
4. La Società può realizzare e gestire le attività di cui al presente oggetto sociale in affidamento diretto, in concessione, in convenzione, in appalto o in qualsiasi altra forma; essa può, altresì, concedere in parte a terzi l’attività in affitto o in appalto sempre a condizione che ciò sia conforme alle norme
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vigenti in materia di società partecipate di cui al D. Lvo n. 175/2016 e che si segua, nella scelta del soggetto contraente una delle procedura di evidenza pubblica di cui al D. Lvo n. 50/2016.
5. La Società può, altresì, concedere fideiussioni, prestare avalli, consentire iscrizioni ipotecarie sugli immobili sociali a garanzia di debiti ed obbligazioni proprie o di terzi.
6. La Società può, altresì, acquisire da Enti Locali contributi e/o conferimenti al fine del raggiungimento di specifici obiettivi, qualora espressamente previsto nei contratti di servizio, nel rispetto della normativa, anche comunitaria, vigente.
7. la società può concludere nell’interesse del Comune, operazioni di leasing immobiliare, per realizzare le finalità di cui al presente articolo
TITOLO III: CAPITALE SOCIALE
Articolo 5 – Capitale sociale
1. Il capitale sociale è fissato in € 100.000,00 (centomila).
2. Il capitale sociale potrà essere aumentato una o più volte in relazione alle mutate esigenze della Società ogni qualvolta l’Organo di amministrazione ovvero l’Assemblea lo ritengano opportuno, con le maggioranze previste dal presente statuto.
3. I versamenti delle quote di aumento del capitale sociale saranno richiesti dall’Organo di Amministrazione della Società nei modi e nei termini da esso ritenuti convenienti, salvo che l’Assemblea li determini direttamente.
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4. l’Assemblea può deliberare la riduzione del capitale sociale, anche mediante assegnazione a singoli soci ed a gruppi di soci di determinate attività sociali.
Articolo 6 – Le quote
1. La qualità di socio costituisce di per sé sola adesione all’atto costitutivo della società ed al presente statuto.
2. Il domicilio dei soci, per i loro rapporti con la società, è quello che risulta dal relativo libro.
3. Ogni socio dovrà, sotto la sua personale responsabilità, notificare tempestivamente alla società ogni variazione del proprio domicilio; tali variazioni dovranno essere trascritte sul relativo libro a cura dell’Organo di Amministrazione della Società.
4. Ai fini delle convocazioni degli organi sociali, per domicilio si intende anche il numero telefonico fax del proprio domicilio e l’indirizzo di posta elettronica comunicato alla società e risultante dai libri sociali.
Articolo 7 – Trasferimento delle quote
1. Le quote sono trasferibili in conformità a quanto prescritto dagli artt. 7e 10 del D. Lvo n. 175/2016.
2. I soci hanno diritto di prelazione, in conformità a quanto stabilito dall’art. 10 del D.Lvo n. 175/2016. Il socio cedente deve dare preventiva comunicazione della volontà di dismissione mediante invio di lettera raccomandata a.r. o posta elettronica certificata all’Organo di Amministrazione della Società, specificando la parte di quota oggetto di dismissione, il prezzo unitario o complessivo di
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trasferimento, o di esercizio della prelazione, il nominativo del cessionario ed i principali termini e condizioni del prospettato trasferimento.
3. L’Organo di Amministrazione provvederà a darne comunicazione a tutti i soci entro dieci giorni dal ricevimento della succitata documentazione.
4. I soci che intendono esercitare il diritto di prelazione, entro venti giorni dal ricevimento della comunicazione di cui al periodo precedente, dovranno manifestare la propria incondizionata volontà ad acquistare, in tutto o in parte, le quote offerte in vendita, a mezzo lettera raccomandata a.r. indirizzata all’Organo di Amministrazione.
5. L’Organo di Amministrazione, entro i successivi dieci giorni, provvederà a dare comunicazione all’offerente ed agli altri soci delle proposte di acquisto delle proposte pervenute, a mezzo di lettera raccomandata a.r.
6. Nel caso in cui l’offerta venga accettata da più soci, le quote oggetto di trasferimento verranno attribuite ad essi in proporzione alla rispettiva partecipazione al capitale sociale.
7. Ove la prelazione non venga esercitata, in tutto o in parte, nei modi e nei tempi sopra indicati, il socio sarà libero di cedere a soggetti terzi pubblici le quote non optate.
8. I soci che esercitano il diritto di prelazione dovranno pagare il prezzo stabilito entro sessanta giorni dall’accettazione, salvo diversa convenzione.
9. La procedura di cui sopra può essere sostituita da una dichiarazione di presa d’atto e benestare a firma di tutti i soci.
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Articolo 8 – Versamenti da parte dei soci
1. I soci potranno versare somme alla Società anche in misura non proporzionale alle relative quote di partecipazione, a mutuo o ad altro titolo, ovvero ai sensi del comma 2 dell’art. 2467 c.c.
TITOLO IV: ASSEMBLEA DEI SOCI
Articolo 9 – L’Assemblea dei soci – Convocazione e poteri
1. I diritti di socio sono esercitati in conformità a quanto stabilito dall’art. 9 del D.Lvo n. 175/2016.
2. L’Assemblea dei soci è convocata nei casi e nei modi di legge, previsti per le società a responsabilità limitata. L’Assemblea è convocata dall’Organo di Amministrazione, mediante avviso spedito almeno otto giorni prima dell’assemblea, con lettera raccomandata con avviso di ricevimento al/ai socio/i; il fax, la posta elettronica certificata ovvero qualsiasi altro mezzo idoneo a raggiungere lo scopo, possono sostituire la lettera raccomandata.
4. L’avviso di convocazione dovrà contenere l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora dell’adunanza, nonché l’elenco delle materie da trattare, con la specificazione di quelle sottoposte al voto della maggioranza qualificata.
5. La comunicazione dovrà contenere anche le indicazioni del giorno, del luogo e dell’ora per l’eventuale seconda convocazione, da tenersi in un giorno diverso da quello stabilito per la prima convocazione.
6. La possibilità di convocare l’Assemblea, anche in seconda convocazione, è valida per tutte le attività in materia prevista dall’art. 2479 c.c.
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7. L’Assemblea dei soci deve essere convocata almeno una volta l’anno.
8. Essa è convocata, per l’approvazione del bilancio, entro centoventi giorni, ovvero entro centottanta giorni, per motivate ragioni da riportare nella relazione prevista dall’art. 2428 c.c., dalla data di chiusura dell’esercizio sociale.
9. In mancanza di formale convocazione, o di trattazione di argomenti non iscritti all’ordine del giorno, le deliberazioni possono essere adottate quando all’Assemblea partecipi l’intero capitale sociale, anche per delega, e nessuno si opponga alla trattazione dell’argomento, e l’Organo di amministrazione ed il Revisore unico siano presenti o informati della riunione.
10. Ogni socio avente diritto di intervenire all’Assemblea può farsi rappresentare, mediante delega scritta, oltre che dal proprio rappresentante legale, anche da un procuratore di questi, che non sia amministratore, dipendente della Società o, comunque, avente interesse configgente con quello della Società.
11. L’Assemblea potrà essere convocata e potrà, per particolari e motivate esigenze, riunirsi anche in luogo diverso da quello della sede sociale, purché sito nel territorio nazionale.
12. L’Assemblea delibera su tutte le materie ed argomenti previsti dall’art. 2479 c.c., ivi compresa la determinazione dei compensi all’Organo di Amministrazione ed al Revisore unico, nel rispetto della normativa vigente per le società a partecipazione pubblica.
13. L’Assemblea delibera, inoltre, sugli altri argomenti sottoposti al suo esame dall’Organo di Amministrazione e su ogni altra materia ad essa riservata dalla
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legge.
Articolo 10 – Maggioranze assembleari
1. L’Assemblea è regolarmente costituita con la presenza di tanti soci che rappresentano almeno la metà del capitale sociale e delibera a maggioranza semplice.
2. A norma dell’art. 2479 c.c., le delibere assembleari che importano la modificazione dello statuto ovvero comportano modifica all’oggetto sociale o riguardano i diritti dei soci sono adottate con il voto favorevole dei soci che rappresentano almeno la metà del capitale sociale. La relativa verbalizzazione deve essere effettuata a cura di un notaio scelto dall’Organo di amministrazione.
3. Anche in seconda convocazione, le maggioranze di voto sui vari argomenti all’ordine del giorno sono identiche a quelle della prima convocazione.
Articolo 11 – La Presidenza dell’Assemblea
1. L’Assemblea è presieduta dall’Organo di Amministrazione ed, in assenza di questi, da un soggetto scelto dall’Assemblea, anche non socio.
2. Nei casi in cui non è prevista la verbalizzazione del notaio, l’assemblea nomina un segretario, anche non socio, su proposta del Presidente.
3. Spetta al Presidente dell’Assemblea constatare la regolarità delle deleghe ed in genere il diritto di intervenire all’Assemblea.
4. L’Assemblea può nominare, su proposta dell’ Organo di Amministrazione, un segretario incaricato della verbalizzazione delle sedute, nonché di tutte le attività connesse e correlate alle deliberazioni, determinandone gli eventuali
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compensi.
TITOLO V: AMMINISTRAZIONE E RAPPRESENTANZA
Articolo 12 – Amministratore unico
1. La Società è amministrata da un Amministratore Unico, nominato dall’Assemblea.
2. Il Comune di Cava de’ Tirreni ha diritto di indicare all’Assemblea il nominativo dell’Amministratore Unico, anche in deroga agli artt. 2380 bis e 2409 nonies del codice civile; nel caso di compagine societaria plurima, ha diritto di indicare all’Assemblea il nominativo dell’Amministratore Unico il socio pubblico in posizione di socio di maggioranza.
3. L’Amministratore Unico dura in carica tre esercizi finanziari, salvo revoca per giusta causa ed è rieleggibile.
4. Fermo restando il disposto dell’art. 2382 c.c., non possono essere nominati amministratori, e se nominati decadono dal loro ufficio, coloro i quali non posseggano i requisiti di onorabilità, professionalità ed assoluta indipendenza di cui all’art. 2387 c.c.
5. In particolare non possono essere nominati:
a) circa l’onorabilità, coloro che si trovino in una delle condizioni di ineleggibilità, decadenza e revoca per giusta causa disciplinate dagli artt. 2382 e 2383 c.c. e che abbiano riportato sentenze di condanna passate in giudicato per i delitti indicati dall’art. 15 della legge 19 marzo 1990 n. 55 e successive modifiche e/o per i reati contro la pubblica amministrazione o per i reati connessi e collegati alla qualità di
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amministratori, soci o revisori di società di capitali, pubbliche e/o private.
b) circa la professionalità, coloro che non posseggano adeguato titolo di studio in materie tecniche, giuridiche, economiche e sociali, preferibilmente laurea o che non abbiano già svolto attività di amministrazione o direzione o controllo in società con patrimonio di bilancio non inferiore a quello della Metellia Servizi S.r.l., ovvero che non abbiano ricoperto, per almeno tre anni, incarichi di amministrazione o di direzione tecnica, gestionale o di controllo in Pubbliche Amministrazioni o in Enti, pubblici o privati;
c) circa l’assoluta indipendenza, coloro che siano amministratori degli Enti componenti la compagine sociale, parenti od affini fino al quarto grado di detti amministratori nonché i dipendenti dei predetti soggetti soci ed i consulenti, in virtù di un vigente e non saltuario rapporto con gli enti Soci, ovvero coloro che si trovino nelle condizioni previste dall’art. 2399 c.c. o di ineleggibilità o di incompatibilità di cui ai commi 8 e 14 dell’art. 11 del D.Lvo n. 175/2016. Alla Società si applica il regime previsto dal D.L. n 293/1994, conv. – con modificazioni – dalla L. n. 444/1994.
Articolo 13 – Poteri di amministrazione
1. L’Amministratore unico ha la legale rappresentanza della Società. Egli è investito dei più ampi poteri connessi alla gestione ordinaria e straordinaria della Società, senza eccezione alcuna, ed ha la facoltà di compiere tutti gli atti connessi alla gestione che siano diretti a conseguire gli scopi sociali, fatta eccezione per le decisioni che la legge o lo statuto riservano alla competenza dell’Assemblea dei
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soci.
2. L’Amministratore unico delibera, su proposta del Direttore Generale – se nominato – sulle liti e le azioni giudiziarie, attive e passive, in ogni grado e sede giurisdizionale, ivi comprese la cassazione e la revocazione, sui compromessi e sulle transazioni; nomina difensori – conferendo le relative procure alle liti – e consulenti della Società.
3. L’Amministratore unico può delegare proprie funzioni o poteri al Direttore Generale, se nominato. Sono, comunque, di esclusiva competenza dell’Amministratore unico e non sono delegabili i seguenti poteri:
3.1 alienazione, compravendita e permuta di beni, contratti in genere di importo superiore ad euro cinquantamila (€ 50.000,00) al netto di iva;
3.2. prestazioni di garanzia e fideiussioni e concessioni di prestiti
3.3. assunzione di mutui;
3.4. assunzione di personale; approvazione delle procedure di evidenza pubblica;
4. L’Amministratore Unico esamina ed esprime parere sulla relazione trimestrale delle attività della società redatta dagli organi delegati.
5. L’Amministratore Unico, inoltre:
5.1 convoca e presiede l’Assemblea; ne verifica la regolarità della costituzione, accerta l’identità e la legittimazione dei presenti, regola il suo svolgimento ed accerta i risultati delle votazioni. Degli esiti di tali accertamenti deve essere dato conto nel verbale;
5.2 autentica i verbali di assemblea, annotati negli appositi registri.
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Articolo 14 – Direttore Generale
1. La Società, con delibera dell’Assemblea, può decidere la nomina di un direttore generale, manager operativo della Società, determinandone le mansioni, i compiti e gli emolumenti.
2. Il Direttore generale, che deve essere in possesso di significativa esperienza manageriale, viene nominato con determinazione dell’Amministratore Unico, ed assunto con rapporto a tempo determinato, nel rispetto dei principi di trasparenza, imparzialità, pubblicità ed economicità.
3. Al Direttore Generale vengono attribuiti tutti i poteri necessari per l’ordinario svolgimento delle attività aziendali; egli sovrintende a tutte le attività gestionali e tecnico-manageriali, anche a rilevanza esterna, non riservate dalla legge o dallo statuto ad altri organi societari, ed in genere compie tutte le operazioni che si rendono necessarie per il buon svolgimento degli scopi aziendali.
4. In particolare, ed in via esemplificativa, il Direttore Generale esercita i seguenti poteri:
4.1 esegue le determinazioni dell’Amministratore unico;
4.2 formula proposte all’Amministratore Unico su tutte le materie di competenza del medesimo e lo informa, anche su richiesta dello stesso, sull’andamento tecnico, economico e finanziario della gestione, fornendo all’uopo ogni opportuna notizia o chiarimento;
4.3 sottopone all’Amministratore unico lo schema del bilancio preventivo economico annuale e del rendiconto;
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4.4 sovrintende all’andamento della gestione e dirige tutto il personale, adottando i relativi provvedimenti di sua competenza; esercita l’azione disciplinare nei confronti del personale, in base alle leggi, ai regolamenti, al contratto collettivo di categoria applicato;
4.5 adotta i provvedimenti per il miglioramento dell’efficienza e della funzionalità delle attività e per il loro organico sviluppo;
4.6 esercita tutte le altre attribuzioni qui di seguito indicate, sempre a titolo esemplificativo e non esaustivo:
4.6.1 esprime parere sulla nomina dei consulenti e stipula i relativi contratti;
4.6.2 coordina le procedure di evidenza pubblica, svolgendo – salvo delega ad altri dipendenti – le funzioni di responsabile dei relativi procedimenti. Sottoscrive i contratti in esecuzione delle procedure ad evidenza pubblica, se di importo non superiore ad € 50.000,00 – al netto di iva – e se non ha svolto le funzioni di responsabile del procedimento.
4.6.3 per i contratti ricompresi nell’importo non superiore ad € 50.000,00 – al netto di iva, concede sub-appalti – se consentiti dal bando e/o dalle disposizioni vigenti.
4.6.4 è responsabile diretto della gestione e della corretta esecuzione dei contratti sottoscritti dalla Società; al predetto fine, fatte salve le attività di esclusiva competenza dell’Amministratore unico e non delegabili, negozia, gira ed esige vaglia bancari, assegni, buoni e mandati, fedi di credito e qualunque effetto di commercio, firma le relative girate e quietanze, esige crediti e somme
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dovute alla società a qualunque titolo, firma e quietanza ricevute liberatorie e discarichi, concede abbuoni e sconti commerciali, fa versamenti e prelievi in conto corrente di somme e titoli presso qualunque banca e istituto di credito, anche allo scoperto e nei limiti dei fidi accordati;
4.6.7 relaziona sulla nomina dei difensori della Società in ogni fase, stato e grado di giudizio, in sede di ricorsi amministrativi e giurisdizionali, anche tributari, per le procedure concorsuali nonché per le attività stragiudiziali, ivi inclusa la nomina di arbitrati;
4.6.8 predispone qualunque pratica in via amministrativa anche presso le Autorità governative, regionali, provinciali e comunali,
4.6.9 partecipa ai collaudi e liquidazioni.
Articolo 15 – Compenso dell’Organo di amministrazione
1. Il compenso dell’Organo di amministrazione è fissato in misura conforme a quanto stabilito dall’art. 11 del D. Lvo n. 175/2016.
Articolo 16 – Esercizio del controllo analogo
1. Al Comune di Cava de’ Tirreni spetta il controllo analogo sulla Società, nei termini definiti dall’art. 2, comma 1, lett. c) e d), del D. Lvo n. 175/2016.
2. Fermo restando il regime di responsabilità di cui all’art. 2497 cod. civ., allo scopo di consentire al Socio di esercitare il controllo analogo, l’organo di revisione della Società comunica al Socio ogni sei mesi gli esiti della propria attività e relaziona sulla gestione della Società.
3. Su richiesta del Socio dovranno, altresì, essere trasmessi gli atti concernenti
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l’amministrazione straordinaria e quelli di determinante rilievo della Società, quali quelli relativi all’organigramma, al piano degli investimenti, al piano di sviluppo o a piani equivalenti e, in generale, quanto altro si dovesse ritenere strategico in relazione all’assetto organizzativo, economico e finanziario.
4. In particolare, gli investimenti strategici che importino l’impiego di una somma pari al patrimonio sociale devono essere preventivamente autorizzati dal Socio – Comune di cava de’ Tirreni. Decorsi sette giorni dalla ricezione della proposta essa si intende tacitamente approvata
Articolo 17 – Organo di controllo
1. L’Assemblea nomina un Revisore unico, ai sensi dell’art. 2477 c.c. e dell’art. 3, co. 2, del D.Lvo n. 175/2016, indicato dal Comune di Cava de’ Tirreni ed iscritto nell’Albo dei revisori dei Conti.
2. Il Revisore unico dura in carica tre esercizi finanziari ed è rieleggibile; allo stesso spetta un compenso determinato dall’Assemblea.
3. Resta fermo l’esercizio del controllo analogo da parte del Comune di Cava de’ Tirreni, in conformità a quanto stabilito dall’art. 2, comma 1, lett. c) del D. Lvo n. 175/2016. Ai fini dell’esercizio del controllo analogo è fatta salva la facoltà di concludere appositi patti parasociali, anche in deroga all’art. 2341 bis, 1 comma, cod. civ.
TITOLO VII: BILANCIO ED UTILI
Articolo 18 – Esercizio sociale
1. Gli esercizi sociali si chiudono al trentuno dicembre di ogni anno.
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2. Entro i limiti e con le forme di legge saranno compilati il bilancio ed il budget da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea a norma dell’art. 2479 c.c.
Articolo 19 – Utile di esercizio
1. Gli utili, al netto della riserva legale e fino a che questa non abbia raggiunto il quinto del capitale sociale, saranno destinati a riserva disponibile di bilancio e a quanto altro deciso dall’Assemblea, ivi compresa l’eventuale distribuzione ai soci.
TITOLO VIII: SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE
Articolo 20 – Scioglimento e liquidazione
1. Addivenendosi, in qualunque tempo e per qualsiasi causa prevista dalla legge, allo scioglimento della Società, l’Assemblea determinerà le modalità della liquidazione, nominando uno o più liquidatori e precisandone poteri e competenze a norma del codice civile, del D. Lvo n. 175/2016 e delle altre disposizioni normative applicabili.
TITOLO IX: CONTROVERSIE
Articolo 21 – Clausola compromissoria
1. Nel caso in cui insorgessero controversie in ordine alla interpretazione, esecuzione e di applicazione del presente atto oppure per qualunque altra ragione da esso dipendente, le parti in conflitto si rimetteranno al giudizio di tre arbitri, due dei quali nominati dalle parti ed il terzo, con funzioni di Presidente, su accordo degli arbitri nominati dalle parti o, in mancanza di accordo entro quindici giorni dalla nomina del secondo arbitro, dal Presidente del Tribunale di Salerno su domanda della parte più diligente.
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2. Il Collegio arbitrale si pronuncerà insindacabilmente, in esenzione da ogni formalità di procedura ed in particolare dalle disposizioni di cui al titolo VII del libro IV del codice di procedura civile, secondo equità, redigendo un lodo motivato su bianco segno ad esso rilasciato dalle parti interessate con il quale le medesime si impegnano a considerare la determinazione cui gli arbitri perverranno come espressione della loro volontà da eseguirsi immediatamente ed in tutta lealtà, rimossa ogni eccezione.
3. Gli arbitri dovranno essere scelti tra persone iscritte agli albi degli Avvocati o dei Dottori Commercialisti.
TITOLO X : DISPOSIZIONI GENERALI
Articolo 22 – Recesso ed esclusione dei soci
1. Il diritto di recesso è riconosciuto al socio ai sensi dell’art. 2473 c.c., laddove applicabile, e se in presenza di compagine sociale plurima.
2. In caso di società unipersonale, si procede alla convocazione dell’Assemblea per lo scioglimento della Società.
3. I termini e le modalità di esercizio del diritto di recesso sono quelli stabiliti dall’art. 2437 c.c.
4. Nell’ipotesi di cui al comma 2 dell’art. 2473 c.c., è dovuto un preavviso di undici mesi.
Articolo 23 – Norma di chiusura
1. Fermo restando quanto previsto dal presente Statuto, si applicano – per tutto quanto non derogato dalle norme del D. Lvo n. 175/2016 – le norme sulle
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Società contenute nel codice civile e le norme generali di diritto privato.
2. Si applica, inoltre, la vigente normativa in materia di società a partecipazione pubblica.

DECRETO LEGISLATIVO 18 aprile 2016, n. 50

Attuazione delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE sull’aggiudicazione dei contratti di concessione, sugli appalti pubblici e sulle procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali, nonché per il riordino della disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture.

LEGGE 6 novembre 2012, n. 190

Disposizioni per la prevenzione e la repressione della  corruzione  e dell’illegalità nella pubblica amministrazione

DECRETO LEGISLATIVO 14 marzo 2013, n. 33

Riordino della disciplina riguardante gli  obblighi  di  pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni  da  parte  delle  pubbliche amministrazioni.

DECRETO LEGISLATIVO 25 maggio 2016, n. 97

Revisione e semplificazione delle disposizioni in materia di prevenzione della corruzione, pubblicità e trasparenza, correttivo della legge 6 novembre 2012, n. 190 e del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, ai sensi dell’articolo 7 della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche.