Il progetto Millenium parte con l’intento di celebrare i mille anni dalla fondazione dell’Abbazia Benedettina di Cava de’Tirreni, datata nel 1011 e intende proporre un modello di sviluppo locale fondato sulla realizzazione di una pluralità di interventi progettuali di tipo infrastrutturale ed immateriale, capaci di garantire la qualità sociale, economica e culturale della città. Ma soprattutto, le celebrazioni del Millennio apriranno la cittadina di Cava de’Tirreni e tutto il suo circondario, ad una centralità di tipo turistico senza precedenti.
La città di Cava, infatti, è al centro di un ben più ampio bacino sociale, con un ruolo propulsivo nel creare una unione di Comuni con Vietri sul Mare e Cetara, così come avveniva fino a duecento anni fa, tanto che l’Arcidiocesi Cava- Amalfi comprende ancora il territorio che costituivano i possedimenti dell’Abbazia Benedettina e, con essa della città di Cava nel 1011.
L'idea forza del progetto è incentrata su un ''grande evento'', la Celebrazione del Millenario dell’Abbazia Benedettina, in grado di mobilitare i potenziali di sviluppo della città, di rafforzarne l'immagine esterna e l'identità e favorirne il rinnovamento infrastrutturale e l'attivazione di un processo di sviluppo autopropulsivo della città attraverso la valorizzazione delle potenzialità inespresse del territorio. Tale evento, pur nascendo dalla tradizione storica e culturale del territorio e dalla sua vocazione economica e sociale deve essere considerato un progetto innovatore per due ragioni: 1. attiva un processo di crescita locale, favorendo l'immagine e la notorietà della città con effetti positivi sulla vita economica del luogo; 2. richiede la mobilitazione di notevoli risorse e il coinvolgimento di attori diversi.
Il progetto “Millenium” è risultato tra i progetti “segnalati” nell’ambito dell’iniziativa “Sfide” – buone idee: dalla buona pratica alla buona amministrazione", promossa dal Forum Pubblica Amministrazione e il Dipartimento per lo Sviluppo delle Economie Territoriali della Presidenza del Consiglio dei Ministri (DiSET), con il contributo scientifico e la collaborazione di prestigiosi partner quali l'Associazione Nazionale dei Direttori Generali degli Enti Locali, il Censis, la Confindustria, l'Università Bocconi e la Rete delle Città Strategiche, per cui ha ricevuto un attestato di merito.